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A Cisanello nasce il “Parco delle Torri”


Messa la prima pietra del “Parco delle Torri” in via Bargagna zona Pubblica Assistenza. Due torri di 45 metri per 93 appartamenti su 14 piani ed a lato, due complessi di edilizia per civile abitazione per altre 63 unità abitative.

Luglio 2008

PISA. Messa la prima pietra del “Parco delle Torri” in via Bargagna zona Pubblica Assistenza. Due torri di 45 metri per 93 appartamenti su 14 piani ed a lato, due complessi di edilizia per civile abitazione per altre 63 unità abitative.

Così l’architetto Marco Sereni su commissione della Edilcentro del gruppo Andrea Bulgarella, cambia il volto della zona di Cisanello con un omaggio a Pisa città delle torri e con una sfida tutta tecnologica a favore dell’ambiente. Poco più in là, sempre l’architetto Sereni sta riqualificando il complesso dei Frati Bigi in via Redi e costruendo un altro complesso per ulteriori 29 appartamenti. In totale la zona di Cisanello, in vista anche del trasferimento del Santa Chiara, avrà quasi 200 nuovi appartamenti.

LE DUE TORRI. Pannelli fotovoltaici orientabili, serre solari, serre di raffreddamento, pareti ventilate, balconate “intelligenti” che creano ombra o aumentano la luminosità a seconda della stagione e una struttura d’acciaio che consente la realizzazione dell’opera in meno di un anno e mezzo. Il tutto per un dispendio energetico minimale ma con un investimento pari ad oltre 15milioni di euro. E poi, un tocco di “noblesse oblige” con il contributo dell’architetto parigino Jean Pierre Buffi che ha realizzato lo stadio di Marsiglia, la sede della Societè Gènerale, la mediateca di Touluse e le Gallerie Lafayette di Lyon.

«Lo abbiamo chiamato parco - dice Sereni - perché il cuore del progetto è l’idea di portare in una zona ad alta mobilità di traffico, un’area a verde dove si entrerà solo ed esclusivamente a piedi ed in bicicletta». Una sorta di ortus conclusus di quiete tecnologica e di verde perché gli oltre 120 posti auto spariscono nel sottosuolo. Il parco avrà un’estensione di oltre 60mila metri quadrati e si sviluppa ad “s” per abbracciare le due Torri che si specchiano su un lago artificiale.

«Il lago ha due funzioni principali - spiega Sereni dal suo studio dove lavora con 12 progettisti -, serve cioé come collettore delle acque piovane ma anche, ecco la novità, come sistema di raffreddamento degli ambienti e poi per l’irrigazione del verde e come eventuale serbatoio di antincendio». Il risparmio e l’efficienza energetica sono di tipo pionieristico perchè hanno anticipato le normative vigenti sia statali che locali. «Le torri - spiega Sereni - saranno parte integrante del sistema energetico perché tappezzate di pannelli solari». Ciò potrebbe far storcere la bocca per questioni di impatto visivo e paesaggistico, rischiando di trasfomare questi due edifici di 14 piani, in due enormi specchietti per allodole. «Per niente - dice Sereni - si tratta di usare pannelli solari termici captanti con superficie opaca. Il meglio della tecnologia e praticamente invisibili. I pannelli disposti a parete - continua l’architetto - sono inoltre più efficienti di quelli sdraiati, tanto per intenderci». La prima pietra delle due Torri verrà posta ad ottobre e ci vorranno meno di 18 mesi. le metrature degli appartamenti andrà dai 62 metri quadrati agli oltre 125 metri degli attici al 14º.
«Abbiamo fatto largo uso - conclude Sereni - di superfici vetrate per dare la sensazione a chi vi abiterà di vivere nell’aria e non tra quattro mura». Di particolare importanza è poi la collaborazione con lo studio francese di Buffi. «Si tratta - spiega Sereni - di uno scambio di esperienze importantissimo. Ci apriamo al mondo, al sapere ed alle conoscenze di importanti studi internazionali per captare le migliori soluzioni architettoniche ed energetiche come facciamo con la piazza del Terzo Millennio di Ospedaletto».

LE DUE COSTOLE. Si tratta di due complessi edilizi che anticipano paesaggisticamente le due Torri. Lì verranno ricavati 63 appartamenti. Il cantiere è già a buon punto come si vede in foto. Anche in questo caso, il progetto si è concentrato sull’efficienza energetica con largo uso di pannelli e guaine fotovoltaiche. Ma la cosa che stupisce è il “concept” che ha ispirato l’architetto Sereni. Gli edifici invece di avere all’ultimo piano il classico atticone, hanno due ville con spazio a verde. «Inoltre - spiega Sereni - abbiamo concepito questi appartamenti come modulari e variabili a seconda delle esigenze di chi vi abita». «Ci può essere - spiega Sereni un nucleo famigliare in cui un figlio voglia andare a vivere da solo ed ecco che l’appartamento può essere diviso in maniera molto rapida ed economica». Anche per questi due complessi sono stati studiati accorgimenti paesaggistici particolari perchè le guaine fotovoltaiche ed i pannelli non si vedono. Questi ultimi sono stati mascherati nelle mensole superiori degli edifici.

I FRATI BIGI. Fu ceduto dal Comune nell’operazione di vendita del patrimonio ed oggi, si appresta ad una sua riqualificazione sempre con il binomio Bulgarella-Sereni, che sta aspettando la concessione edilizia per costruire 29 appartamenti. Tanto per far capire che cosa sia costruire tenendo conto dei valori di efficienza energetica, Sereni ci dice: «La caldaia che scalderà questi 29 appartamenti è di 60 kw, una potenza questa che con le vecchie tecniche edilizie riscaldava al massimo due appartamenti».

26 LUGLIO 2008
IL TIRRENO - Pisa



Notizia pubblicata il 26/07/2008

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